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Caratteri della poesia del 900

Per i Simbolisti a partire da Baudelaire la poesia è fatta di immagini ed evocazioni, tesa a scoprire le corrispondenze e i rimandi ( Uso di analogia e similitudine e in generale dei traslati o tropi)
Mata Zambrono “filosofia e poesia”
 Altra caratteristica la ricerca esasperata della forma ( avantesti di Ungaretti.)
Lotman e i formalisti russi Sguazzano in questa belletta. Vedi posta


  1. commistione poesia prosa (linea lombarda anni 60 Loi, Erba, Giudici)
  2. Frequenti forestierismi e recuperi depialettali ( molti poeti sono traduttori: Unga, Caproni, Montale, Luzi)
  3. Ironia e autoironia
  4. Rare misure regolari
  5. Poche rime e strane
  6. Ricorre il parallelismo
  7. Prevale il frammento ( si guarda al pezzetto, non al testo complessivo)
  8. Alternanza detto/non detto (gli spazi bianchi dicono tanto)
  9. Sinestesie
  10. Tecnicismi specialmente nell’ambito lessicale (termini tecnici, scientifici, botanici etc...)
  11. Conglomerati lessicali figli del Futurismo 
  12. Parole singolari al plurale 
  13. Si sopprime l’articolo determinativo 
  14. Uso assoluto dell’indeterminativo
  15. Grande attenzione al verbo (forme nominali ellissi)
  16. Ordine SVOL distrutto
  17. Uso transitivo dei verbi intransitivi 
  18. Essenzialità e paratassi
  19. Incisi e parentetiche
  20. Frequenti le interrogative
  21. Recupero e reinvenzione dei versi antichi
  22. Non mancano tentativi di riorganizzazione (Saba, Unga, Montale che si commenta)
  23. Variatio
  24. Discorso diretti e di più soggetti
  25. Incipit ed esplicito ricorrenti (frammentazione interna ma circolarità interna)
  26. Poesia narrativizzata (Caproni, Pasolini, Erba, Sereni, Loi)
  27. Temi ricorrenti: viaggio, l’isola,mare-acqua, madre/donna/madonna, memoria, nascita/morte, esilio, patria/terra/guerra, sofferenza, amore/passione, lavoro umano e industria (Volponi, Bigiaretti e la linea marchigiana) paesaggio, tempo cronotopico

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Il saggio breve

1.Alcune definizioni

Il saggio è: §La trattazione di un tema (letterario, scientifico, sociale, economico, ecc.) compiuta da un punto di vista soggettivo, basata su uno studio rigoroso dell'argomento e su una documentazione adeguata. Contiene una o più tesi che vengono sostenute con argomentazioni ed esemplificazioni. §Un testo argomentativo, nel quale sono presenti parti descrittive ed espositive a sostegno delle tesi sostenute, che ha lo scopo di: -Informare -Convincere -Interpretare. §Oggi è uno strumento molto usato di diffusione di idee e conoscenze in tutti i campi del sapere. Ha spesso un carattere specialistico e alimenta il dibattito culturale e il confronto di idee. §Ha un'estensione e un registro che variano in relazione ai destinatari e alla situazione comunicativa. Si possono comprendere nel genere saggistico: -La monografia di ampio respiro -La tesi di laurea -La tesina scolastica -L'articolo culturale o specialistico -L'articolo di opinione.
2.Breve storia del saggio

Lezione V: Primi documenti e primi testi in volgare

Tra latino e italiano: i primi documenti in volgare (da Luzappy.eu e altri) La frantumazione politica dell’Impero romano non distrusse la cultura lati­na, intesa qui come lingua quotidiana; aggiunse invece elementi nuovi, per trasformare sempre più, nonostante la volontà frenante della scuola e dei grammatici, il sistema linguistico. Anche i Longobardi furono veicolo di novità, fin quando nel 774 Carlo Magno li sconfisse, per poi rifondare l’impero, volendo ricom­porre l’unità politica, religiosa, culturale (e, perciò, linguistica). Ma una lingua non si impone; il popolo, disperso nelle campagne dei feudatari o accolto nelle corti, continuò a sentire sempre più incomprensibile il latino, che proprio per la riforma carolingia, diventava «altra lingua» rispetto a quella parlata dalle masse ed ormai era soltanto la lingua ufficiale della Chiesa e del Palazzo imperiale. 
Il Concilio di Tours (813) prese coscienza della diversità della lingua del popolo, quando raccomandò ai vescovi la pre…

Vita quotidiana nell'antico Egitto

Questa è la stagione Akhet, il tempo delle piene. Questo è il regno di Ramesse III e la vita, qui a Karnak è sempre più dura.
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Non godevamo della bella vita che facevano i faraoni con tavole piene di carne, vino e birra, per noi l’alimentazione era scarsa e questo portava a malattie come l’epatite.
I miei genitori morirono quando io e i miei fratelli eravamo ancora piccoli. Ci separarono, mi adottò una famiglia benestante, che mi diede la possibilità di andare a scuola e diventare quello che sono oggi, uno scriba.
Da allora non so più niente dei miei fratelli, non so se sono vivi o morti, se sono sposati e se hanno figli.
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