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Visualizzazione dei post da Settembre, 2014

MED3 Una lunga e travagliata storia geologica

da prof. G. Bavestrello (UnivPM – Dip.to di Scienze del Mare Biodiversità marina tropicale... )

La formazione geologica del Mediterraneo ha origini antichissime ed è il risultato di un’evoluzione piuttosto complessa. Per comprendere quanto è accaduto dobbiamo rifarci a circa 230 milioni di anni fa, quando tutte le terre emerse erano riunite in un unico continente, Pangea, ed esisteva un solo vastissimo oceano denominato Panthalassa. Questo presentava già allora un grande golfo equatoriale con acque relativamente poco profonde e ricco di vita: Tetide. Secondo le ormai note teorie della deriva dei continenti e della tettonica a placche, Pangea si separò in due grandi blocchi continentali: Laurasia a Nord, comprendente l’America settentrionale l’Europa e l’Asia, e Gondwana a Sud comprendente l'America meridionale, Africa, Oceania e Antartide. Tetide si espanse e questi due grandi blocchi continuarono a frammentarsi ed allontanarsi fino a formare gli attuali continenti ed oceani.

130 m…

MED2 Il ciclo delle acque

Il mar Mediterraneo è un bacino semichiuso con una forte evaporazione e un ridotto apporto di acque dolci fluviali, apporto influenzato da attività umane (dighe e sbarramenti).
Nei mesi estivi l'evaporazione è relativamente ridotta a causa dei venti non eccessivamente frequenti, al contrario nei mesi invernali l'evaporazione è molto elevata a della prevalenza di venti secchi di origine continentale (BoraMaestraleVardaracScirocco e Meltemi).

Nel Mediterraneo dunque l'evaporazione supera le precipitazioni e l'apporto dei corsi d'acqua: il mare è quindi un 'bacino di concentrazione' con un deficit stimato di acqua dolce di circa 2.500 km³annui (EEA, 1999), per questo motivo il mare è mediamente più salato dell'Oceano Atlantico
Il ruolo svolto dallo stretto di Gibilterra è fondamentale per la sopravvivenza delle forme di vita del Mar Mediterraneo: anche se la sua estensione e la sua profondità sono limitate, il continuo apporto di acque dall’Oceano At…

MED0 Geostoria del Mediterraneo

Nel programma 20114-2015 tratteremo in parallelo il Mediterraneo attuale e attraverso una serie di fonti antiche, il Mediterraneo antico
Un primo schema di lavoro dovrebbe essere questo:

a) Il Mediterraneo oggi: spazio marino potere e cultura
– una lunga storia geologica – il concetto di Mare Nostrum –Alla ricerca di uno sviluppo sostenibile – il mare assediato – Particolarismi – Uno sviluppo disarmonico - L'evoluzione dei porti (http://publicacions.iec.cat/repository/pdf/00000079/00000010.pdf) -Politiche in atto nel Mediterraneo (http://www.arpalombardia.it/EEA/pdf/cap9.pdf) b) Le vie di terra e le vie di mare: - Le rotte marine: le correnti e il cabotaggio (carte medievali) – la vita in mare (Luc, Phars. 165-168 e Man, Astron. I, 294-302) – Viaggi antichi: Difficoltà a Gibilterra (Odys, IX 80-84) e a Corinto (Strab.); Da Roma a Smyrne (Elio Aristide, Orat, XXIV B306); Da Gerusalemme a Roma (Atti, 27-28) – Le principali rotte oggi. - Vie di terra: Roma (Strab., V, 3, 8, C235) – Le …

MED1 Caratterisiche fisiche

Il mar Mediterraneo, caratteristiche fisiche (da da Agenzia Europea per l'Ambiente, Il Mediterraneo)
Superficie approssimativa: 2,51 milioni di km² .Ha uno sviluppo massimo lungo i paralleli di circa 3 700 km;  i suoi confini geografici si   estendono   in longitudine dai 5° Ovest ai 38° Est e, in latitudine, dai 30° ai 45° NordLunghezza totale delle coste: 46 000 kmProfondità media: 1 500 m, massima è di 5 270 m presso le coste del Peloponneso. La salinità varia dal 36,2 al 39‰.Le temperature delle acque oscillano fra i 12 °C – 18 °C nei mesi invernali fino ai 23°C – 30°C nei mesi estiviLe maree sono molto limitate Il Mediterraneo è collegato:
a Ovest è collegato all'oceano Atlantico, attraverso lo stretto di Gibilterra.a Est è collegato al Mar Nero attraverso il Bosforo, il mar di Marmara, i Dardanelli. a Sud-est è collegato al Mar Rosso tramite il canale di Suez.Le acque superficiali sono ricambiate ogni 80-90 anni mentre si stima che l’intero volume   venga rinnovato in un…

« ...restarono incerti, stupiti dal modo in cui gli attrezzi erano congegnati.... »

La storia della I Guerra punica l'avete già letta sul manuale e la si trova anche da altre parti. Questo è lo spazio giusto per qualche immagine e un piccolo approfondimento sulla tecnologia navale.
questa era Cartagine



questi invece sono i famosi "Corvi" ci cui ci parla Polibio « ...restarono incerti, stupiti dal modo in cui gli attrezzi erano congegnati; tuttavia, avendo una pessima opinione dei nemici, quelli che navigavano davanti a tutti si gettarono audacemente all'attacco. » e questo è il racconto della Battaglia di Milazzo nella quale vennero impiegati per la prima volta








infine una presentazione riassuntiva
Vedere altre presentazioni del Giacinta Sassi

Bestiari Medievali: Il Fisiologo on line dal 1999

C'era una volta un sito che si intitolava Bestiari medievali. Era il risultato di un lavoro svolto dalla III B del Liceo Scientifico Albert Sabin di Bologna nell'anno scolastico 1998/99. I PC avevano schermi pesantissimi da massimo 15 pollici, che davano il meglio di sé a 800x600 pixel se non a 600x480) e Internet era da pochi anni. Insomma si trattava  di un lavoro d'avanguardia decisamente. La cosa sorprendente è che quel sito c'è ancora e merita ancora attenzione.
In esso si mettono a confronto il Fisiologo greco, la sua antica traduzione latina, e il francese Bestiario d'amore. Non manca un'intelligente sezione iconografica; insomma, a dispetto di un'impaginazione che mostra tutti i diciassette anni alla deriva nel web, contenuti molto interessanti.
Oltre alle parti dei commenti e dei confronti intertestuali, abbiamo particolarmente apprezzato la sezione del Bestiario latino, che riporta il testo integrale del bestiario con, a fianco, la traduzione ital…