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Visualizzazione dei post da Ottobre, 2014

MED07 Un mare a rischio

“La Haven era una vera e propria carretta dei mari - accusa Stefano Lenzi del WWF, - una nave di 18 anni quando si sa che una petroliera non può navigare per più di 15. Non a caso Ioannou l’aveva comprata dalla americana Amoco, dopo che questa società aveva deciso di metterla in disarmo. Non solo: prima di finire nel Mar Ligure la Haven durante la guerra del Golfo aveva preso un paio di siluri nello scafo”.
Al largo delle coste della Galizia, il 19 novembre 2002, la petroliera Prestige ha sversato 64.000 tonnellate di petrolio (il 60% per cento in più di quanto stimato inizialmente), 13.000 tonnellate di petrolio sono ancora depositate nelle stive, mentre tra le 5.000 e le 10.000 tonnellate di petrolio sono state trasportate dalle correnti, e periodicamente finiscono sul litorale. Sono stati quantificati in 5 miliardi di euro i danni all’industria della pesca e ai settori economici ad essa legati, al turismo e all’ambiente lungo i 3.000 chilometri di costa interessati nei dieci anni s…

MED6 Il concetto di Mare Nostrum

Il Mediterraneo è stato per più di 800 anni il Mare nostrum dei Romani. La definizione appare per la prima volta, nelle fonti greche e romane, nella prima pagina del quinto libro del De bello gallico di Cesare, quando si parla dei preparativi della spedizione in Britannia. Al principio dell’anno 54 a.C., in vista appunto della seconda campagna in Britannia, Cesare fa costruire un’intera flotta e disegna egli stesso il modello di nave: ha come obiettivo la maggiore rapidità delle operazioni di carico e scarico e perciò concepisce navi più basse «di quelle», scrive, «che siamo soliti usare "in nostro mari"» (5.1.2). È la prima attestazione in assoluto di questa espressione. Essa ricorre, poi, più volte, nella Giugurtina di Sallustio (17.4; 18.5; 18.12)… (Luciano Canfora)
Dopo l'espansione ommayyade gli arabi iniziarono a chiamarlo Lago Arabo, ma esso  fu ancora per secoli una grande autostrada, molto più che una frontiera. Venne il tempo delle Crociate, ma è stata la scop…

MED5 Il Mare assediato

La definizione è vecchia di almeno una dozzina d'anni, ma che cosa significa ci aiuta a scoprirlo un famoso articolo di Maria Luisa Gentileschi, docente dell' Università di Cagliari e presidente dell'AIIG Sardegna (Associazione Italiana Insegnati di Geografia)
Il progressivo spostamento della popolazioneverso il mareè  un fenomeno planetario, ma raramente assume le dimensioni raggiunte nel bacino del Mediterraneo.  Su entrambe le rive, nord e sud, il numero degli abitanti è aumentato considerevolmente; i16 Paesiche vi si affacciano sono passati da un totale di 213 milioni di abitanti negli anni a cavallo del 1950 a oltre 400 milioni Attualmente vivono nella fascia costiera almeno 80 milioni di personeSulla rivasud, la crescita demografica esplosiva dei due Paesi più popolosi, l’ Egitto e l’ Algeria, ha portato il primo a raddoppiare la sua popolazione e il secondo quasi a triplicarla, per lo più in aree ristrette, data la larga presenza di pre-deserti e deserti in entramb…