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Caratteri e temi della letteratura del '900

Lo studente, facendo diretto riferimento ai testi e agli autori studiati in classe, elabori un testo di 3-4 colonne che sviluppi coerentemente una delle due tracce (criteri):


Criterio 1: formale
Nel corso del '900 hanno avuto alterne fortune linee, temi e visioni molto diverse. Si delinei una mappa orientativa della Letteratura Italiana tra il primo dopoguerra e gli anni '70.

Criterio 2: storico La poesia non è mai avulsa dalla Storia. Anche la letteratura italiana del Novecento ha conosciuto importanti punti di svolta in corrispondenza di snodi cruciali della Storia del Paese. Quali momenti della storia del Novecento sono a tuo giudizio fondamentali e come sono cambiati in conseguenza di essi autori, gusti

Post recenti

La Neoavanguardia (da 900letterario.it)

La Neoavanguardia è un movimento letterario cui hanno dato vita critici e scrittori italiani sul finire degli anni 1950,
- con la crisi dell’entusiamo post-resistenziale,
- con la presa di coscienza che la situazione politica venisse a rinchiudersi e
- con la messa in discussione della “teoria del rispecchiamento” (propria del neorealismo che aveva dato vita ad opere come Cristo si è fermato a Eboli, Uomini e no, Se questo è un uomo) da parte della fenomenologia e dello strutturalismo. da  La neoavanguardia: sperimentalismo ad oltranza (di Michela Iovino, ottobre 2014). A questo movimento collaborarono Edoardo SanguinetiUmberto Eco,

Un viaggiatore cerimonioso o un franco cacciatore alla ricerca dell'atopia

Sono tornato là
dove non ero mai stato.
Nulla, da come non fu, è mutato.
Sul tavolo (sull’incerato
a quadretti) ammezzato
ho ritrovato il bicchiere
mai riempito. Tutto
è ancora rimasto quale
mai l’avevo lasciato
Caproni si lamentava che la sua poesia degli inizi non venissi apprezzata. D'altra parte anche lui aveva scelto la linea opposta a quella della moda ermetica e post-ermetica
Non era il solo eccentrico: modelli differenti erano già stati proposti da Montale e da Saba. C'erano alcuni poeti come David Maria Turoldo e Carlo Betocchi che, partiti dalla tensione ermetica alla "religione della parola" hanno proposto davvero una poesi religiosa
Altri come il Pavese di "Lavorare stanca" e Attilio Bertolucci si muovono in direzione di una poesia narrativa a mezza strada verso il romanzo
Roberto Giudici potrebbe essere considerato quasi un crepuscolare, Sandro Penna scrive poesie brevi e delicate che lo avvicinano a Saba.

Caproni ha un carattere schivo e una p…

L'ultimo Montale

I critici ripetono,
da me depistati,
che il mio tu è un istituto.
Senza questa mia colpa avrebbero saputo
che i tanti sono uno anche se appaiono
moltiplicati dagli specchi. Il male
è che l'uccello preso nel paretaio
non sa se lui sia lui o uno dei troppi
suoi duplicati.
Satura è il libro in cui l'idea di poesia di Montale cambia completamente e spiazza lettori e critici. Molti accolgono il libro con scetticismo, altri reagiscono rabbiosamente:
Pasolini "un pamphlet reazionario"
Fortini "miserabile snobismo"
Raboni "Il vero Montale è l'altro"


Dopo Satura, la cui grandezza la capiamo solo ora, il nostro canone letterario cambia.  In Satura sono cadute molte illusioni, la poesia è meno "ispirata" sembra scabra.
L'alluvione ha portato via tutto, compresi gli abbellimenti che al di là del fastidio di Montale verso l'eloquenza abbellivano ancora le raccolte precedenti

Sono poesie degli anni 60, gli anni che segnano il cambiamento …

A CHE SERVE LA LUCE? PASOLINI E LE CENERI DI GRAMSCI

Scarica il testo integrale del poemetto http://web.tiscali.it/minores/Ceneri_di_Gramsci.pdf

Originariamente apparsa su Nuovi Argomenti del novembre-febbraio 1955-56, racconta di una primavera romana sporca e impura: Non è di maggio quest’impura aria. Il buio giardino straniero è proprio il cimitero acattolico e Pasolini comincia un colloquio immaginario con Gramsci, a lui si rivolge: Tu giovane, in quel maggio in cui l’errore era ancora vita. Il maggio italiano è lontano, come l’ideale che illumina delineato da Gramsci, dalla sua magra mano. Tutto oggi è silenzioso, proprio come quel cimitero. Il poeta, Pasolini, è troppo lontano da colui a cui dedica i suoi versi: attratto da una vita proletaria / a te anteriore, è per me religione / la sua allegria, non la millenaria / sua lotta: la sua natura, non la sua / coscienza. Quello che prova per il proletariato è un astratto amore.
Le ceneri di Gramsci


I


Non è di maggio questa impura aria
che il buio giardino straniero
fa ancora più buio, o l…

Le ceneri di chi? I ribelli delle montagna e il santino della resistenza

“Sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. Antonio Gramsci, Scritti Giovanili.”
La voce anziana di Pinotti Avio, nome di battaglia Atos, introduce con queste parole la canzone “I ribelli della montagna” dei Modena City Ramblers (dall’album “Appunti partigiani” del 2005). Immagino che per molti dei giovani ascoltatori dei MCR questa sia stata la prima (e forse unica) occasione per entrare in contatto con Antonio Gramsci. E, come è successo anche a me, hanno probabilmente riferito erroneamente quella frase di Gramsci al contesto delle lotte partigiane contro i nazi-fascisti. E’ un errore in cui si cade facilmente. Ma Gramsci è morto nel 1937 e quella frase, parte di un articolo di giornale, è del 1917. Gramsci la pronuncia dunque in un contesto diverso e con un intento diverso. Certo, l’articolo del 1917 è un’esortazione forte a prendere posizione, a non essere spettatori passivi della storia. E dunque si adatta particolarmente bene al contesto delle scelt…

Ermetismo ( da Vincenzo Laforgia)

Corrente letteraria fiorita in Italia, con epicentro a Firenze, intorno al 1930 e notevole soprattutto nel campo della poesia Importante è anche il ruolo giocato dalla critica, in particolare dalle riviste Frontespizio e Campo di Marte, che diede ai poeti ermetici i connotati di un gruppo fortemente omogeneo, quasi una scuola,
Si riconoscono appartenenti a questo movimento (il cui nome si deve al critico Francesco Flora) i poeti che scrivono sulla rivista Solaria, M. Luzi, A. Gatto, Vittorio Sereni, L. Sinisgalli, S. Quasimodo, P. Bigongiari, Carlo Betocchi, Attilio Bertolucci.
Giuseppe Ungaretti ed Eugenio Montale sono posti da alcuni critici tra gli Ermetici, da altri sono considerati precursori del movimento. 
I Poeti ermetici sono annoverabili nella linea novecentesca che prende il via dalla grande lezione del Simbolismo e del Decadentismo francese, in particolare di Mallarmé, Rimbaud, Verlaine e Paul Valéry. Poeti allora giovanissimi e critici come C. Bo, considerato il teorico…