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I DUCATI LONGOBARDI

TAGINA A.D. 552
Totila attraversa il fronte a cavallo. Incoraggia in lingua tedesca i suoi Goti, ma parla anche alle truppe bizantine, che in buon parte erano composte dai Longobardi assoldati da Narsete.
PAVIA A.D. 572
I Longobardi erano ritornati in Italia con intenzioni bellicose tre anni prima e non avevano trovato nessuno che si opponesse loro. Alboino, il re, era il solo il capo della spedizione, non aveva potere sulle fare; aveva nominato un solo duca, Gisulfo, figlio di suo fratello e suo personale scudiero (marpahis). Lo aveva collocato a Cividale per impedire l'accesso in Italia agli altri popoli, in particolare per sbarrare la strada agli Avari. Gisulfo pare avesse accettato l'incarico solo a patto di avere con sé della fare scelte da lui e... le migliori cavalle.
Nel 572, quando cade Pavia, la fase della conquista rapida può dirsi conclusa. Il Regno si configura subito come una struttura debole e e con ducati fortemente autonomi, d'altra parte la policentricità è lo specchio di un popolo guerriero a struttura tribale.
Il primo re dura poco, ucciso nel giugno di quello stesso anno, il secondo re, Clefi, durò anche meno; solo la minaccia dell'invasione dei Franchi persuase, dopo dieci anni di anarchia,  i 36 duchi a eleggere un nuovo sovrano.

Alboino aveva scelto come sua sede il palazzo di Teoderico a Verona, ma nel 569 i Longobardi non erano pronti a fare come avevano fatto i Goti  100 anni prima.......
Nella testa dei Longobardi la città non esisteva. In Pannonia non ne avevanno fondate.. Alboino si ferma a Verona solo 

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