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Visualizzazione dei post con l'etichetta Cinquecento

La morte di Clorinda

Galleria opere di Gaetano Lapis (Fondazione Zeri UniBO) Il combattimento di Tancredi e Clorinda : naturalmente c'è anche un madrigale di Claudio Monteverdi sul testo del Tasso (per soprano , Clorinda e due tenori , testo e Tancredi). Composta nel 1624, commissionata da Girolamo Mocenigo in occasione del carnevale , fa parte dell'Ottavo libro di madrigali guerrieri et amorosi pubblicato nel 1638 . Il dramma riprende le vicende narrate nel canto XII della Gerusalemme liberata, in cui il cavaliere cristiano Tancredi , innamorato di Clorinda , guerriera musulmana, viene costretto dalla sorte a battersi in duello proprio con lei e ad ucciderla. In punto di morte Clorinda si converte e, battezzata, affronta con serenità il trapasso: S'apre il cielo; io vado in pace .

Torresani. edu:Il primo notturno.... Canto VI, 103-104

vedi su torresani.edu  Erminia, fingendosi Clorinda di cui ha preso le armi, esce dalla città per recarsi all'accampamento cristiano. Consapevole dei pericoli che corre, chiede allo scudiero che l'accompagna di anticipare a Tancredi il suo arrivo. Mentre attende impaziente il ritorno del suo fedele, contempla il cielo stellato e le tende in cui vive il cavaliere da lei segretamente amato. Era la notte, e 'l suo stellato velo chiaro spiegava e senza nube alcuna, e già spargea rai luminosi e gelo di vive perle la sorgente luna. L'innamorata donna iva co 'l cielo le sue fiamme sfogando ad una ad una, e secretari del suo amore antico fea i muti campi e quel silenzio amico. Poi rimirando il campo ella dicea: - O belle a gli occhi miei tende latine! Aura spira da voi che mi ricrea e mi conforta pur che m'avicine; così a mia vita combattuta e rea qualche onesto riposo il Ciel destine, come in voi solo il cerco, e solo parmi che trovar pace io ...

La Gerusalemme Liberata

"Oh gran bontà dei cavalieri antiqui.. " Guicciardini vs Machiavelli

Per Machiavelli il BENE è la dedizione assoluta all’interesse della collettività e della patria. Quindi sono pochi quelli che operano per il bene e gli uomini sono istintivamente portati al male. Quindi Machiavelli esprime un pessimismo sulla natura dell’uomo. Per Guicciardini il BENE è il conseguimento della felicità (l’interesse personale) senza danneggiare gli interessi degli altri. Quindi sono tanti quelli che operano il bene, poiché gli uomini sono istintivamente portati al bene.  La natura umana è però troppo fragile e non sempre l'interesse personale lascia.  In Machiavelli c’è un tentativo di sintesi, cioè di ricondurre il particolare ad una teoria generale che possa spiegare la realtà e costituire modello. La STORIA può essere davvero maestra di vita (o la fiducia nell'utilità degli exempla del Principe è conseguenza solo del genere letterario del trattato  pedagogico?   In Guicciardini prevale l’analisi, cioè la constatazione che ogni event...

La Mandragola e il teatro nel Cinquecento

Nel Cinquecento, grazie al recupero e alla traduzione nelle diverse lingue volgari, da parte degli umanisti di numerosi testi classici greci e latini, sia testi teatrali come le commedie di Plauto e Terenzio e le tragedie di Seneca, sia opere teoriche come la Poetica di Aristotele (tradotta per la prima volta in latino dall'umanista Giorgio Valla nel 1498) il Teatro tornò ad avere un ruolo centrale nel panorama culturale italiano ed europeo I nuovi generi furono la commedia , la tragedia , il dramma pastorale ; si continuò comunque anche nella tradizione medievale della Sacra rappresentazione che ebbe numerosi esponenti anche nel corso del Rinascimento. Per le rappresentazioni, inizialmente ospitate nei saloni e nei giardini, nella seconda metà del secolo vengono costruiti i primi teatri di cui sono mirabili esempi: il  Teatro Olimpico di Vicenza ( 1580) progettato dall'architetto Andrea Palladio , il primo e più antico teatro stabile coperto dell'epoca modern...