G. Doré, I golosi della VI Cornice, Forese parla di Piccarda e indica altri golosi (1-33) "La mia sorella, che tra bella e buona non so qual fosse più, triunfa lieta ne l'alto Olimpo già di sua corona"... "O frate, issa vegg'io", diss'elli, "il nodo che 'l Notaro e Guittone e me ritenne di qua dal dolce stil novo ch'i' odo! ..." "Or va", diss'el, "che quei che n'ha più colpa, vegg'io a coda d'una bestia tratto inver' la valle ove mai non si scolpa..." Simone de Brie (papa Martino IV) Dante e Forese Donati continuano a parlare e a camminare lungo la VI Cornice , senza rallentare, mentre le altre anime dei golosi osservano Dante stupite del fatto che sia vivo. Il poeta afferma che Stazio procede lentamente verso l'alto per trattenersi con Virgilio , poi chiede all'amico se sa qual è il destino ultraterreno della sorella Piccarda e se fra i comp...