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Settimana di studi Danteschi - on line

Sono lieto di invitarvi ad ascolare gli interventi del prof. Corrado Bologna, autore delle letterature Fresca Rosa Novella e Rosa fresca aulentissima , e del prof. Francesco Sabatini, autore delle grammatiche valenziali Sistema e Testo e Conosco la mia lingua , nell'ambito della XIX Edizione della Settimana di studi danteschi. Il tema di quest'anno sono le terzine con cui Francesca racconta a Dante l'insorgere della passione per Paolo. L'intervento di Corrado Bologna è dedicato in particolare al verso "Mostrò ciò che potea la lingua nostra". A noi interessano soprattutto gli interventi riguardanti il V canto che avverranno il 22 e 23 ottobre. >  sito dell'iniziativa >  programma completo dell'iniziativa

Il tema della mater dolorosa nei secoli

La Crocefissione nel Polittico di Pisa Tre madri di Fabrizio De Andrè Madre di Tito: “Tito, non sei figlio di Dio, ma c’è chi muore nel dirti addio”. Madre di Dimaco: “Dimaco, ignori chi fu tuo padre, ma più di te muore tua madre”. Le due madri: “Con troppe lacrime piangi, Maria, solo l’immagine d’un’agonia: sai che alla vita, nel terzo giorno, il figlio tuo farà ritorno: lascia noi piangere, un po’ più forte, chi non risorgerà più dalla morte”. Madre di Gesù: “Piango di lui ciò che mi è tolto, le braccia magre, la fronte, il volto, ogni sua vita che vive ancora, che vedo spegnersi ora per ora. Figlio nel sangue, figlio nel cuore, e chi ti chiama – Nostro Signore -, nella fatica del tuo sorriso cerca un ritaglio di Paradiso. Per me sei figlio, vita morente, ti portò cieco questo mio ventre, come nel grembo, e adesso in croce, ti chiama amore questa mia voce. Non fossi stato fig...

Laudi laudesi e flagellanti

da M. Lanari (vedi anche http://www.uciimtorino.it/europa/occmuslit_laudcorton.htm) Tra il X e il XII secolo fiorirono in Italia numerose confraternite laico-cristiane ispirate da una più intensa partecipazione al culto e da un rifiuto dei costumi corrotti del clero. Scopo di queste confraternite era quello di lodare e ringraziare Dio attraverso la preghiera, la penitenza e il canto collettivo. La lauda di Francesco d'Assisi segna, negli Anni Venti del XIV secolo, il passaggio dalle laudes in latino alle laudi volgari. E' certamente a S. Francesco d'Assisi (1182-1226) che va attribuito il merito dei primissimi esperimenti di lirica religiosa interamente in volgare: le sue Laudes Creaturarum, componimento in volgare umbro (noto anche come Cantico delle Creature o Cantico di Frate Sole) costituiscono un importante esempio del nuovo genere. Il termine lauda deriva da alcune definizioni già in uso nella pratica religiosa del tempo: con laus si indicava l'Alleluja del...

Lezione V: Primi documenti e primi testi in volgare

https://www.raiplay.it/video/2017/03/Il-tempo-e-la-Storia---La-nascita-della-lingua-italiana-del-13032017-a63a8cc8-b540-4a85-876d-d26a4d23afd7.html Tra latino e italiano: i primi documenti in volgare  (da  Luzappy.eu  e altri) La frantumazione politica dell’Impero romano non distrusse la cultura lati­na, intesa qui come lingua quotidiana; aggiunse invece elementi nuovi, per trasformare sempre più, nonostante la volontà frenante della scuola e dei grammatici, il sistema linguistico. Anche i Longobardi furono veicolo di novità, fin quando nel 774 Carlo Magno li sconfisse, per poi rifondare l’impero, volendo ricom­porre l’unità politica, religiosa, culturale (e, perciò, linguistica). Ma una lingua non si impone; il popolo, disperso nelle campagne dei feudatari o accolto nelle corti, continuò a sentire sempre più incomprensibile il latino, che proprio per la riforma carolingia, diventava «altra lingua» rispetto a quella parlata dalle masse ed ormai era soltanto la li...

Lezione IV: Auctoritas, Enciclopedismo, Misticismo, Universalismo

Una lezione con molti "ismi". Perdonate me per la lungaggine e per il copia-incolla: sono le pagine del libro di testo adottato dai vostri colleghi di Scienze Umane, il più adottato degli anni Duemila: Dal testo alla storia dalla storia al testo . (Baldi - Giusso - Razetti - Zaccaria) IL PRINCIPIO DI AUCTORITAS  L'ordine del creato, in quanto provvidenziale e voluto da Dio, è ritenuto perfetto e immutabile. Nella mentalità comune non vi è l'impulso a trasformare, a rinnovare continuamente istituzioni, rapporti sociali, modi di produzione, idee, che caratterizza il nostro mondo moderno. La mentalità comune non era attrezzata a pensare la trasformazione, non la concepiva e non l'avvertiva. Non considerava originalità e progresso come valori. Si riteneva che la verità fosse data una volta per tutte, consegnata definitivamente alla rivelazione delle sacre scritture e all'auctoritas dei grandi pensatori, dei teologici cristiani come dei filosofi ant...
Nessun rimandato di Storia in IIB2.0 .   avete tutto il tempo per passare delle vacanze intelligenti. Per aiutarvi vi segnalo una lettura obbligatoria: non si può non conoscere Laura Mancinelli, che, per quanto ne so io, è l'unica storica del medioevo che ha saputo concili are dottrina e letteratura  la scelta non può che cadere su I dodici Abati di Challant , opera prima della scrittrice torinese che è pubblicato insieme a altri due romanzi: - il delizioso Miracolo di Santa Odilia , come una persona intelligente, anche se monacata un po' a forza può evitare di fare la fine della Gertrude dei Promessi Sposi - Gli occhi dell'imperatore , dedicato a Federico II su amazon  con 10 euro (6 in formato kindle) vi portate a case te romanzi brevi e intelligenti. A me i libri della Mancinelli sono piaciuti tutti, ma per agli appassionati del Medioevo ne consiglierei due:  - Il principe scalzo , dedicato a Matilde di Canossa  - Biglietto d'Amore, ch...