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La prima star dalla letteratura italiana

«… Venga a Fiume d'Italia, se può. È qui oggi la più risonante aria del mondo. E l'anima del popolo è sinfoniale come la sua orchestra. I Legionari attendono il Combattente che un giorno condusse il coro guerriero» (D'Annunzio, Invito a Toscanini, 1920) "D'Annunzio r ifiuta la mediocrità del mondo borghese, reazionario. Ci dice che nel mondo la Poesia deve comandare... Questo Alessando Manzoni non l'avrebbe fatto MAI" (E. Camurri - I Grandi della Letteratura italiana - RaiPlay) Tutti conoscono D'Annunzio. Non il poeta, ma l'esteta, l'altezzoso aristocratico nemico della mediocrità, il divo, l'icona, il mito, la figura che che lui ha costruito per tutta la vita.  A partire da Primo Vere e dalla storia della sua finta morte.  1881 si trasferisce a Roma dove, appena diciottenne, si fa già conoscere nelle cronache mondane che scrive (fa il giornalista) e alimenta: amori duelli . 1889, quattro anni dopo "Così parlò Z...